domenica 6 dicembre 2009

"Conquisti il tesoro senza colpo ferire"

Venticinque anni fa io ero un bambino. Passavo tanto tempo di fronte all'Olivetti M20 di mio padre, sul quale ho imparato a "strimpellare" le prime note di programmazione. Era il tempo in cui nessuno possedeva un computer o sapeva cosa fosse. Per intenderci, l'M20 era una macchinuccia che allora avrebbe fatto apparire gli odierni elaboratori come supercomputer della Nasa. Ma a me bastava e avanzava. In particolare c'era un gioco d'avventura che mi faceva impazzire, si chiamava "La Caccia nella Grande Foresta Incantata". Ricordo d'aver speso ore e ore davanti a quella misteriosa scacchiera, tra alberelli, castelli e locande. Era un piccolo mondo magico in cui la mia fantasia di bambino spaziava allegramente. Nella mia mente echeggia quel "Conquisti il tesoro senza colpo ferire" del cui "senza colpo ferire" ignoravo il significato. Col tempo ho scoperto che quel giochino divertentissimo constava solo di poche righe di codice BASIC ma, pur apprendendone la vera natura, la sua magia non si è mai spenta ed ancora oggi che la programmazione è il mio mestiere leggo quel listato ingarbugliato con lo stesso fascino e la stessa ammirazione dei miei dieci anni. Temo non saprò mai chi sono E. Petrelli ed A. Vercesi che il 15 dicembre del 1983 decisero di inventare questo gioco. Non saprò mai se siano uomini o donne, alti o bassi, magri o grassi, ma questo post lo dedico a loro: grazie! grazie E., grazie A., grazie per aver allietato le mie giornate di bambino!...

2 commenti:

parolaia ha detto...

Come pacman?
Anche io 25 anni fa ero una bambina...di 8 anni...

maelström ha detto...

Esatto! e difatti perdevo ore anche con quello! :)